BacklinePro: iZotope Alloy 2 e iZotope Nectar 2 Suite. La compressione, overview e utilizzo.


Per gli amanti dell’home recording oggi vi proponiamo un articolo speciale dedicato alla compressione a cura di Luca Bimbi, ingegnere del suono e nostro esperto di MOTU e software per l’audio.

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Introduzione

Il presente articolo, di natura introduttiva e diviso in più parti, si propone di spiegare gli elementi essenziali della compressione attraverso due prodotti di iZotope: Alloy e Nectar. Vedremo il significato dei parametri disponibili, i loro effetti sul suono e qualche consiglio pratico in fase di mix.

Cos’è un compressore?

Un compressore è un controllo automatico di guadagno. Consente, secondo i parametri impostati, di livellare i picchi di segnale per poter alzare il volume medio. Ciò permette di rendere il suono maggiormente percepibile all’interno di un mix. I compressori, in verità, possono essere usati anche come effetto: possono essere utili per spostare elementi nella terza dimensione (profondità), come generatori di distorsione armonica e molto altro.

 

Come funziona un compressore?

Un compressore svolge la sua funzione secondo alcuni parametri: threshold, ratio, attack, release, knee.

Sostanzialmente, regolato un livello di soglia (threshold), oltre il quale il compressore deve agire nella sua funzione di regolazione automatica di guadagno, si decide di quanto debba essere compresso il segnale (ratio, o rapporto di compressione) e con che velocità il compressore debba comprimere il segnale una volta superato il livello di soglia (attack) per poi infine stabilire dopo quanto tempo, una volta che il segnale è sceso sotto il livello di soglia, il compressore debba smettere di agire (release).

Il compressore può determinare l’oltrepassamento del livello di soglia in base a due metodi: secondo il livello di picco (peak), o secondo il livello medio (RMS, o Root Mean Square).

Supponiamo di avere un detect di tipo peak, un threshold di -15dB e un ratio di 2:1, con un attack di 5 ms e una release di 10 ms.

In tal caso, ogni volta che il livello di picco supererà il -15dB, il compressore agirà dopo 5 ms, determinando una regolazione del guadagno del segnale secondo un rapporto di 2:1. Per ogni dB che eccede la soglia, il compressore determinerà un livello di uscita di mezzo dB. Se il segnale eccede la soglia di 4 dB, il compressore, oltre la soglia, avrà un output di soli 2 dB. Una volta che il segnale scenderà sotto la soglia impostata, dopo 10 ms cesserà l’effetto del compressore.

Infine, Knee è un parametro che determina la transizione fra il segnale non compresso e quello compresso.

Si pensi a hard knee come un threshold a “punto fisso. Ogni volta che si sorpassa la soglia, il compressore agisce, come detto.

Nel caso di soft knee, è come se ci fosse una sorta di “intervallo di soglia. Nel soft knee, si ha un intervallo nel quale, sotto il threshold, il compressore comincerà ad agire, per poi agire completamente al superamento del livello di soglia.

Nel caso di soft knee, quindi, la compressione sarà più dolce, mentre nel caso di hard knee, sarà decisamente più percepibile e “aggressiva”.

Un compressore può essere a banda singola o multibanda. In quest’ultimo caso, impostate delle frequenze di cross-over, ogni “banda” avrà le proprie impostazioni individuali di compressione.

Come detto, non è importante solamente determinare quando e quanto un segnale debba essere compresso, ma altresì quali debbano essere i tempi di risposta del compressore.

Con il controllo attack si può infatti regolare la quantità di attacco del segnale. Con un attacco veloce, il compressore non lascerà passare i transienti o ne lascerà passare solo una parte, ed il suono sembrerà meno “percussivo”. Il controllo release, invece, può essere usato per regolare il sustain delle note. Infatti, con una release lenta (a tempo con il brano), il compressore continuerà manterrà “alto” il livello di guadagno anche se il segnale è sceso sotto la soglia. E’ fondamentale che attacco e rilascio siano impostati con attenzione.

Tutti i controlli di compressione sono fra loro interconnessi a livello operativo. Per un medesimo livello di soglia e ratio, un attacco più veloce determina una maggiore riduzione del guadagno rispetto ad uno più lento. Un rilascio veloce, fa in modo che il compressore agisca più frequentemente rispetto al caso di un rilascio lento.

Un attento ascolto e un’idea precisa del risultato che si vuole raggiungere sono fondamentali al fine di un corretto uso del compressore.


Luca Bimbi è un arrangiatore, produttore e docente, nato a Pietrasanta(LU), nel 1980.

Vanta collaborazioni con Luciano Luisi (produttore artistico di Zucchero, Cristiano De Andrè, Luciano Ligabue), Gheri Cancogni (già autore per Zucchero: Quanti anni ho – album Fly – e Oltre le Rive – album Chocabeck, attualmente su iTunes con il suo nuovo singolo), Ron Foos (Stevie Wonder, Paul Revere and the Raiders) Elisa Dease (corista di Prince), la cantautrice australiana Abbie Cardwell (vincitrice del premio BMI USA Song of the year) e molti altri. E’ EspertoMac per BuyDifferent.it nel settore audio/musica e docente di corsi pro audio e produzione musicale al Modern Music Institute di Sarzana(SP).E’ dimostratore e contributor per la Backline Surl, divisione Pro Audio. E’ endorser dei prodotti Slate Digital e Steven Slate Drums. Partecipa, su invito diretto di Italiamac, alle edizioni 2013 e 2014 dei MacDays di Pordenone, dove tiene seminari su Logic Pro.Su richiesta di Kathinka Pasveer, una copia del suo “Apple Logic Pro X – Guida all’uso”, edito da LSWR (in uscita a Giugno 2014), è conservata presso l’archivio della Fondazione Stockhausen (Stockhausen-Stiftung für Musik, 51515 Kürten www.karlheinzstockhausen.org).


 

Scopri le possibilità di Alloy 2 di iZotope

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