Osvaldo Di Dio con MONO: Musicians On The Move!


Di Dio MONO COllageEssere musicista significa spostarsi continuamente, portare sempre con sè strumenti, cavi e appunti; spesso trasportando strumentazione costosa ed estremamente delicata. Per questo MONO è più che una custodia, è la migliore protezione per i vostri strumenti di lavoro.

Osvaldo Di Dio è un musicista con una carriera brillantissima, al fianco di importanti nomi della canzone d’autore come Mario Venuti, Cristiano De Andrè e Alice, oltre a prestigiose partecipazioni a progetti di fine qualità come il Don Juan di Moricone al San Carlo di Napoli.

A testimoniare l’importanza della cura del proprio strumento per i musicisti professionisti, Osvaldo ha scelto MONO per il suo rig, gli abbiamo chiesto perchè…

In generale i chitarristi sono folgorati da chitarre, amplificatori ed effetti, e raramente si preoccupano della custodia del loro strumento. Nel tuo caso invece, cosa ti ha colpito di MONO e perché ti sei legato a questo marchio?

Quando viaggi tanto e non intendi scendere a compromessi per quel che riguarda gli strumenti che vuoi portare in tour, è chiaro che il case diventa un aspetto fondamentale della strumentazione. Le custodie MONO sono, sia a livello progettuale che per quanto riguarda la scelta dei materiali e il design, imbattibili. Ognuno di noi adora il proprio strumento e vuole solo il meglio per proteggerlo quando è in giro: dopo aver provato praticamente ogni tipo di case presente sul mercato, finalmente ho trovato MONO… ed è impossibile tornare indietro!

Pensi che le innovazioni introdotte dalle custodie MONO (Top Loading, Headlock, The Boot) abbiano davvero cambiato il modo di proteggere i nostri strumenti?

Tutte le innovazioni introdotte da MONO sono frutto di una ricerca mai vista prima nel campo dei case per strumenti musicali. In particolare Headlock mi ha colpito subito, il sistema di bloccaggio del manico della chitarra brevettato da MONO rende queste custodie di gran lunga più sicure perfino rispetto alle custodie rigide, qualsiasi sollecitazione esterna viene resa totalmente inoffensiva nei confronti dello strumento.

Quali sono i tuoi modelli preferiti e perché?

Personalmente sono affezionato ai modelli M80, ne posseggo sia per chitarra elettrica che per acustica. Tra tasche frontali e interne, hanno tutto lo spazio che occorre per viaggiare.. a volte quando viaggio in aereo riesco addirittura a infilarci i miei vestiti! Presentandoti al desk solo con la chitarra, nessuna compagnia può impedirti di portarla in cabina con te.. evviva! L’ultimo modello che ho preso è il Pedalboard Tour, che accoglie perfettamente la Pedaltrain 2. Mi ha permesso di lasciare il Flight Case a casa continuando a proteggere perfettamente i miei pedali.

Progetti in corso e per il futuro come chitarrista ed arrangiatore?

Attualmente sto seguendo i mix del mio primo disco solista agli Sphere Studios di Los Angeles a opera di Francesco Cameli, a mio parere uno dei migliori fonici al mondo, che si sta dividendo tra il mio album e il nuovo disco dei Korn.. Sugli altri versanti, sto curando la produzione artistica del nuovo album di Matteo Castellano, cantautore di Torino veramente unico nel suo genere. Dal vivo, continua il sodalizio artistico con Cristiano De André che dura ormai dal 2008, per la tournée precedente e quella in corso, che è iniziata a giugno e continuerà fino alla primavera 2015, ho lavorato agli arrangiamenti e ho curato la direzione musicale.

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Il suo stile è un mix di rock, jazz, blues e world music.

Ha collaborato ed è stato in tour con alcuni dei più importanti artisti italiani come Cristiano De Andrè, Alice, Mario Venuti, Pilar, Paolo Vallesi e Lisa. Nel corso della sua carriera ha avuto il privilegio di suonare con Lucio Dalla e Franco Battiato.

Dal 2005 ha lavorato con Francesco Cameli agli Sphere Studios di Londra e con lo storico produttore inglese Chris Kimsey (The Rolling Stones, Peter Frampton, Marillion, ELP, Duran Duran): nel 2013 gli Sphere Studios si sono trasferiti a Los Angeles.
E’ autore del metodo per chitarra elettrica “Lizard S.S.M.: Hard Rock/Heavy Metal Vol.1” (Universal) e ha partecipato, in qualità di chitarrista e arrangiatore, alla colonna sonora del film “Ricordati di me”, del regista Gabriele Muccino.
Ricopre i ruoli di direttore, insegnante di chitarra moderna e armonia nella scuola di musica Lizard di Milano.
È stato votato dal critico di All About Jazz USA Karl Ackermann nella sezione “Guitar” del referendum El Intruso 4th Annual Critics Poll – 2011, insieme a Bill Frisell.
Nel 2012, il suo personale approccio alla musica classica richiama l’attenzione del regista e coreografo internazionale Massimo Moricone, che lo vuole nel suo Don Juan, nuova produzione del Teatro San Carlo di Napoli, con protagonista l’étoile Luciana Savignano: in questa occasione Osvaldo Di Dio esegue le sonate K32 e K213 di Alessandro Scarlatti.
Attualmente è al lavoro sul suo primo album solista, la cui uscita è prevista per la fine del 2014.

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