Un Benvenuto agli Stormlord: Nuovi Endorser ESP, Extreme Epic Metal From Italy!


Stormlord ESPCon orgoglio diamo il benvenuto nella famiglia ESP a Andrea Angelini & Giampaolo Caprino, chitarristi degli Stormlord, una band nota agli amanti dell’epic.

 Ciao Ragazzi, innanzitutto benvenuti. Siamo felici di potervi accogliere nella famiglia ESP, sappiamo che la storia della vostra band è fatta di sudore e tanti live. Come avete iniziato?

Gianpaolo – Io sono entrato nel gruppo circa una decina di anni fa, avevo già scritto e registrato diversi dischi e curavo principalmente l’aspetto lead, in generale studiavo molto. Entrando negli Stormlord ho dovuto coltivare anche la ritmica, che spesso all’inizio non viene vista come una cosa prioritaria. Ho imparato con il sudore e la tenacia, live dopo live, prova dopo prova, esercizio dopo esercizio… e continuo ancora ad imparare.

Andrea – Io sono entrato nel gruppo dopo un periodo di oltre un anno in cui sostituivo dal vivo il vecchio chitarrista. Poi sono entrato in pianta stabile all’inizio del 2010. L’impatto con le accordature ribassate degli Stormlord mi ha spiazzato inizialmente. Non è stato facile adattare il mio modo di suonare ad un’ accordatura così bassa e a corde così grosse (attualmente siamo accordati in G#). Anche nel mio caso, venendo da gruppi dove l’aspetto solistico era predominante, la sfida principale è stata crescere come chitarrista ritmico, lavorando sulla precisione, la pulizia e la sincronizzazione con l’altra chitarra.

Cosa significa a questo punto diventare endorser ESP ?

Andrea – Le chitarre ESP sono senza dubbio le più ambite da ogni amante del Rock e del Metal, vengono utilizzate da gran parte dei gruppi con cui siamo cresciuti e sono da sempre sinonimo di uno stile ben definito e aggressivo. Nel mio caso avevo l’esigenza di una chitarra 7 corde che ben si adattasse alle nostre sonorità integrando anche il sound della baritona di Gianpaolo, ed optare per la EC407 con gli EMG attivi è stata la scelta più logica.

Gianpaolo – Inoltre Esp è nella tradizione Stormlord, ne ha determinato le sue sonorità. Ora avere il marchio più vicino può solo rendermi maggiormente felice, e anche orgoglioso.

Riguardo al vostro ruolo, essere in due chitarre significa dosare bene i suoni e saper rispettare le proprie parti, come lavorate di solito?

Insieme – Il dosaggio corretto dei suoni e il rispetto delle parti è alla base del funzionamento di ogni duo chitarristico, e il nostro lavoro in Stormlord non fa eccezione. In fase ritmica, ci capita spesso di eseguire partiture unisone, su chi le chitarre ESP ci hanno sempre garantito una resa precisa, quasi “gemella”, anche nelle parti più serrate. In questo senso l’attacco e la definizione sono le caratteristiche principali che ricerchiamo nello strumento. Inoltre, gli Stormlord sono accordati in G#, un’accordatura non semplice da gestire vista la bassezza delle frequenze e lo spessore delle corde che montiamo. E’ stato infatti inevitabile sostituire la corda di E con un G# 075 (talvolta anche 080) per basso, con tutte le problematiche che ne conseguono. E’ un qualcosa di molto custom e molto difficile da gestire, e la ESP ci garantisce i risultati ottimali che cerchiamo. La ritmica è la base chitarristica del genere musicale che proponiamo, gli rivolgiamo una grandissima attenzione.

Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

Andrea – Al momento stiamo portando il nostro ultimo disco in giro per l’Europa, con la partecipazione a diversi festival fuori e dentro la nostra penisola. Dopo l’estate la priorità passerà a scrivere nuovo materiale (in realtà qualcosa abbiamo già buttato giù), e secondo le nostre aspettative sarà caratterizzato da un sound ancora più aggressivo che in passato, con parti di chitarra più veloci ed elaborate. Pezzi che si prestano perfettamente alla veste live, pur mantenendo quella componente da ‘colonna sonora’ tipica della nostra musica.

Gianpaolo – Ci piacerebbe proseguire in maniera ancora più approfondita con la creazione di nuovi riff che nascano da una forte influenza di antiche civiltà mediterranee.
Probabilmente cercheremo di creare un qualcosa di più veloce ed aggressivo rispetto all’ ultimo disco, quindi vi è una forte possibilità di una ritmica più importante, un discorso chitarristico più presente.

Non ci resta che augurare il meglio sui palchi italiani e stranieri ad Andrea e Gianpaolo, Rock On With ESP!

 

 

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