Backline e Ableton con Casa Bertallot: intervista a DJ Fiore!


DSC_0285“Voglio realizzare una radio indipendente e autonoma. Si chiama  Casa Bertallot Così Alessio Bertallot presenta il suo progetto ai coproduttori di Musicraiser per invitarli ad investire nel suo progetto tramite il crowdfunding.

Backline ha voluto credere in questa avventura e ha partecipato fornendo Ableton Suite 9. Oggi facciamo quattro chiacchere con DJ FioreDj e Producer di Casa Bertallot.

Cosa vuol dire uscire dalla dimensione fisica della radio e realizzare uno studio nel proprio salotto?

E’ faticoso…c’è da spostare un sacco di mobili!🙂 A parte gli scherzi, trasmettere da casa ti mette nelle condizioni di essere spontaneo, diretto, “naturale”….d’altronde come fai a non sentirti a proprio agio tra le proprie mura domestiche? Ed è proprio quando una persona si sente “a casa” che rende il massimo. Io e Alessio trasmettiamo quello che vogliamo (….che vuole, in realtà…) come vogliamo, nel modo che ci viene meglio, esaltandoci per un mixaggio riuscito bene o preoccupandoci per un passaggio riuscito peggio, esattamente come in un uno studio radiofonico. Cambia l’intimità, la confidenza con il luogo, ma quello che trasmetti rimane uguale. In fondo, non è importante il dove sei, ma il cosa fai

Come cambia il rapporto con il pubblico?

Il rapporto con gli ascoltatori cambia, o meglio, migliora… leggo in tempo reale tutti i commenti e i messaggi che ci mandano su Spreaker e sul wall di Facebook e devo dire che sin dalla prima puntata ho colto un entusiasmo pazzesco da parte di molti , sono tutti coinvolti nel progetto Casa Bertallot. Ne abbiamo avuto prova con la campagna di crowdfunding che abbiamo tutt’ora su Music Raiser, centinaia di ascoltatori hanno contribuito materialmente con i propri soldi per mantenere in piedi il programma, almeno per questi primi mesi; sono sponsor di un progetto in cui credono, “contribuiscono” a quello che vogliono sentire, uscendo totalmente dalle dinamiche commerciali di un network. Noi ci mettiamo la passione per la musica, l’entusiasmo, e dall’altra parte questa cosa viene recepita perfettamente.

È possibile mantenere uno standard qualitativo alto anche in una soluzione di questo tipo?

Uno dei principali problemi nel quale ci siamo imbattuti, sin dall’inizio, è stato proprio quello di trovare un compromesso tra qualità e web, trasmettere via rete apre un’infinità di strade, ma bisogna fare i conti con chi sta dall’altra parte, e pensare che non tutti dispongono di un collegamento veloce e sufficiente per ascoltare il programma senza interruzioni, non si può quindi produrre una trasmissione con qualità “hi-fi”, ma allo stesso tempo non si può compromettere troppo la qualità. La soluzione è stata quella di trasmettere Casa Bertallot tramite Spreaker, una piattaforma che consente di produrre contenuti streaming in maniera ottimale, coniugando sia qualità che velocità di flusso. Inoltre, sempre tramite Spreaker, l’ascoltatore ha la possibilità di riascoltarsi la puntata sin da subito, senza interruzioni e quando vuole. Insomma, diretta e podcast in un pacchetto solo.

In che modo usi Ableton?

Conosco Ableton sin dalle prime versioni, e l’ho sempre apprezzato molto nei miei Dj Set, unendo la parte “suonata” con i vinili con la parte di campioni “suonata” con la sezione live del software. Ma il grosso del lavoro lo svolgo utilizzando la parte di produzione audio, i dj set che propongo sul mio canale di Spreaker e Sound Cloud sono esclusivamente montati e lavorati con Ableton, così come la registrazione delle voci e dei jingle che utilizzo per Casa Bertallot. Ho appena concluso una tre giorni di fuoco al Medimex a Bari, dove eravamo presenti con Casa Bertallot, e ho utilizzato Ableton per tutta la produzione, per registrare prima le interviste agli ospiti tra i quali De Gregori, Coccoluto, la Mannoia e tantissimi altri, poi per editare e assemblare le puntate che andavano in onda la sera.

Quali sono i features della Suite 9 che apprezzi maggiormente?

Grazie a Backline, sono entrato in possesso dell’ultima versione di Ableton, la numero 9, e la primissima feature che ho avuto modo di apprezzare è il supporto alla versione 64 bit, finalmente posso sfruttare al 100% il mio processore. E’ stata migliorata anche la funzione warp dei campioni audio, per quanto mi riguarda è una delle funzioni che utilizzo di più, montando parecchi dj set il warping delle tracce diventa fondamentale per eseguire la messa a tempo dei  diversi brani. Nei miei set mi piace variare tra diversi generi, passando dalla Deep House alla Dub Step, dalla Nu Disco al Reggae, e sfrutto molto le automazioni di tempo e i diversi audio effects che Ableton  mette a disposizione con una semplicità pazzesca, tutti i comandi sono molto intuitivi e immediati. Una vera chicca, un piccolo riquadro in basso a sinistra dove troviamo una sezione chiamata “Finestra Info”, basta posizionare il cursore del mouse su  un qualsiasi tasto per ottenere subito una breve e immediata spiegazione della funzione associata. Nella versione 9 inoltre è stato inserito il Glue Compressor, vera emulazione software di un hardware che ha fatto la storia, personalmente lo utilizzo in tutte le mie produzioni, in fase di mastering finale. Non ho avuto ancora modo di scoprire tutte le novità, ultimamente il tempo stringe, ma sin da subito mi sono reso conto di aver ancora una volta scelto il software giusto per il mio lavoro.

Un grazie a tutto lo staff di Backline!

Dj Fiore – Casa Bertallot

www.djfiore.com

Grazie a te!

 

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