MELODYNE , MEGAPRODUTTORI, PITCH CORRECTION , EDITING E DINTORNI…


Melodyne , megaproduttori , pitch correction , editing e dintorni….

Midge Ure

Un uomo super busy…

Un artista che ha ricevuto premi come il Grammy, l’ Ivor Novello, il BASCAP ed ottenuto nella sua carriera una marea di dischi oro e platino, non necessita di lunghe introduzioni. E se in campo musicale raramente il successo si prolunga nel tempo per intervalli superiori a qualche anno, Midge Ure rappresenta una solida eccezione.

Quando il suo “If I Was” divenne il singolo più venduto nel 1985, Midge aveva già   alle spalle una decade di successi musicali… Slik, The Rich Kids, Thin Lizzy, Visage, Ultravox nonché la mega produzione Band Aid con Bob Geldof.

Senza contare la sua produzione artistica di una serie di concerti rock, l’attività di produttore di dischi per Phil Lynott, Steve Harley e moltissimi altri,  la sua produzione video per gruppi di successo degli anni 80 come Banarama , le sue produzioni per TV, cinema e teatro che vanno da Max Headroom, al grande schermo.

Nell’Aprile 2009 dopo anni di attività accadde l’impensabile: la riunione degli Ultravox! Dopo sei mesi passati a parlarne Midge e gli altri membri Ultravox, Chris Cross, Billy Currie e Warren Cann si uniscono per un tour di tre settimane in Inghilterra ed Irlanda. Per il secondo tour gli Utravox scelgono l’Europa e la Scandinavia, e decidono di registrare assieme, per la prima volta dopo 26 anni, una serie di canzoni originali; le registrazioni cominciano finalmente in Canada nel Settembre 2010. Lo stesso anno, a  Novembre, Midge ritorna nel suo ruolo di MD esibendosi in un Galà rock per la Prince’s Trust alla Royal Albert Hall accompagnato da un cast a cinque stelle tra cui Eric Clapton e Phil Collins. Ora Midge Ure ha appena completato l’ ultimo album degli Ultravox …

‘Il plug-in più utilizzato in Brilliant, il nuovo album degli Ultravox, è stato senza dubbio Melodyne. Tutti noi, Billy Currie, Chris Allan ed io, abbiamo una copia di Melodyne sui nostri computer personali per la registrazione e ne approfittiamo alla grande. Personalmente l’ho trovato particolarmente utile per le voci, potendomi concentrare più sulla sensazione e l’atmosfera delle registrazioni, piuttosto che nel cercare di ottenere l’intonazione perfetta, avendo la possibilità di sistemarla in un secondo momento.

Billy l’ha trovato assolutamente fantastico per le parti di violino e viola, dove puoi modificare la registrazione e affinare l’intensità fino ad ottenere l’esatta intonazione che desideravi. Non so come abbiamo fatto a registrare finora senza!’

David Kahne

Star producer e musicista dai molti talenti

The Bangles, Fishbone, The Strokes, Tony Bennett, Sugar Ray, Paul McCartney e Cher, tra gli altri, sono stati tutti prodotti da David Kahne, musicista e produttore che ha anche lavorato su parecchie colonne sonore per una serie di telefilm e film tra cui Vanilla Sky, Orange County, The Beach e Clockstoppers . Davi  è un esperto utente di Melodyne.

Com’è il tuo flusso di lavoro?

Uso Nuendo e Logic per la registrazione;  per il mixing di The Strokes ho usato Nuendo. Uso anche Sequoia per alcuni mixing ed ho realizzato un paio di canzoni di Paul McCartney utilizzando Sequoia.

Hai usato Melodyne in questi progetti?

Uso costantemente Melodyne ed in tutti e tre i programmi, non solo per le voci, ma anche per le chitarre e per modificare la tonalità delle grancasse e dei rullanti:  a volte abbassando la tonalità della grancassa in modo che risuoni meglio con i bassi. Aggiusto di continuo tonalità e tempi.

Potresti spiegare un po’ più approfonditamente come lavori con le grancasse e i bassi?

Separo le grancasse dal kit o dal loop e le seleziono tutte, poi mentre ascolto il resto del pezzo, sposto la tonalità della grancassa su e giù finché non suonano bene con il basso. Questo crea molta risonanza nelle basse.

Com’è cambiato il tuo modo di elaborare i file audio con Melodyne?

Ha cambiato molte cose per me. Non ho mai veramente usato altri programmi per la correzione delle tonalità perchè non offrivano il controllo sufficiente, modificando troppo l’audio. Lo strumento Mean Pitch di Melodyne è fantastico, posso modellare perfettamente la tonalità ed intensificare il rapporto tra (per esempio) voce e chitarra, invece di separarli, cosa che succedeva con gli altri programmi che ho usato. Le risonanze sulle armoniche sembravano dividersi.

Cosa ti piace in particolare di Melodyne?

L’incredibile dettaglio che sono in grado di ottenere così facilmente.

Hai già provato Melodyne Editor?

Sono affascinato dalle possibilità! Ho provato un po’ a cambiare le corde, a fare nuove progressioni, e ovviamente anche ad aggiustare alcune cose. Adoro essere in grado di captare tutte le sfumature che fluttuano in giro e poterle spegnere o accendere, spostarle, sovrapporle o modellarle. Con Melodyne Editor un mondo di nuovi suoni ci attende!

Husky Hoskulds

Il Mago Del Suono

La fantastica carriera di Husky comincia lavorando nello staff tecnico dei leggendari Sound Factory Studios a Hollywood. Nel 2003 la sua bravura con con le manopole e i faders, gli fa vincere due Grammy, uno per il suo lavoro sul disco di Solomon Burke “ Don’t Give Up On Me” e l’altro per “Come Away With Me” di Norah Jones. Tra gli altri Husky altri ha anche lavorato con Tom Waits, Sheryl Crow e the Gypsy Kings.

Su che progetti hai lavorato di recente?

Alcuni album recenti includono Fantomas (Delìrium Còrdia e più recentemente Suspended Animation), Vincent & Mr. Green e Tom Waits. Al momento sto lavorando su un disco con la chitarrista Susan Tedeschi, prodotto da Joe Henry.

Hai usato Melodyne in questi progetti? Su quali canzoni e in che momenti in particolare?

Melodyne è stato usato abbastanza spesso per il disco dei Fantomas, sopratutto per l’allungamento e la correzione dell’intonazione, a volte arrivando a risultati che vanno oltre il ‘realistico’.

Melodyne è molto utile anche per le correzioni vocali, durante il mixing e le sovraincisioni, ma ovviamente non mi ricordo in quale album sia stato necessario… (ndr.:sorride).

Com’è cambiato il tuo modo di elaborare i file audio con Melodyne?

Beh, ovviamente il fatto che l’audio ora possa essere trattato quasi come dati MIDI fa un’enorme differenza. Per album più sperimentali come quello dei Fantomas e di Vincent & Mr Green, è bello avere questo strumento che ti permette di ‘pasticciarci’ velocemente un po’… o di creare qualche effetto o armonia.

Com’è il tuo flusso di lavoro con Melodyne? Com’è integrato nel tuo ambiente di produzione?

La maggior parte del tempo lavoro su nastro, mentre ascolto o sovraincido, ed ho Melodyne sul G5, come applicazione standalone. Se ci sono cose da cambiare o correggere, passo velocemente un mix grezzo e il brano in questione (le parti vocali ad esempio) con il time code, poi aggiusto o cambio il necessario, e infine sposto il brano sistemato di nuovo sul nastro. A volte lavoro su Logic e poi uso MelodyneBridge per sistemarlo se necessario.

Cosa ti piace di particolarmente di Melodyne?

Il fatto che questa applicazione faccia quello che nessun altra applicazion è in grado di fare è ovviamente la miglior caratteristica! E la frequenza degli aggiornamenti e le uscite delle nuove funzioni rendono evidente il fatto che questi ragazzi sanno il fatto loro, e questo è importantissimo.

Brandon Christy

Produttore e autore per Robbie Williams

Per diversi anni il produttore Brandon Christy ha lavorato con The Matrix, un team di produttori/scrittori di Los Angeles, per diversi musicisti pop e rock. L’anno scorso ha iniziato a inserirsi nel mondo della musica per film, scrivendo e producendo per il film Muppets Go to Oz con Ashanti e Queen Latifah e remixando la colonna sonora di Michael Giacchino (Alias, Lost) per il film Disney/Pixar The Incredibles. Di recente ha dato a Access Hollywood, notiziario del mondo dello spettacolo della NBC,  una nuova versione della loro sigla che aveva elaborato diversi anni prima. Ha inoltre scritto/prodotto, assieme a Craig Russo,  il brano The Actor tratto dall’album RudeBox della superstar Robbie Williams.

Su cosa stai lavorando al momento?

Sto per cominciare a scrivere la colonna sonora di Psych (USA Network) con due colleghi e amici, Adam Cohen e John Robert Wood, inoltre sto componendo la musica per Crumbs, una sitcom in onda su ABC.

Hai usato Melodyne su questi progetti o su progetti precedenti?

Ho usato Melodyne in tutti i miei progetti vocali, e sto iniziando a provarlo con strumenti e loop di batteria. È un enorme passo avanti nella manipolazione audio. Sento di aver solo scalfito la superficie delle infinità di cose che può fare. In una delle nostre versioni della colonna sonora di Crumbs, abbiamo trasposto di un quinto la performance di una vocalist femminile, in modo da poter provare la sua voce su un altro brano preesistente in chiave diversa, il committente non se n’è affatto accorto, nel mix sembrava del tutto naturale.

Lavorando con Robbie Williams, Melody ci ha permesso di catturare ed usare una performance vocale fantastica al primo colpo, che è essenzialmente ciò che sentite nel disco RudeBox. MelodyneBridge ha funzionato alla perfezione nel contesto di Pro Tools.

Puoi raccontarci ancora un po’ sul tuo lavoro con Robin Williams?

Craig Russo ed io ci siamo davvero divertiti a lavorare con Robbie, anche se era nel mezzo dei preparativi per il suo world tour. Quando siamo arrivati alla fase di editing della voce, la sua interpretazione prendeva costantemente direzioni diverse. Melodyne ha permesso a Robbie di concentrarsi su quello che fa meglio : essere un personaggio di pura performance; ed ha permesso a noi di catturare al meglio la sua essenza di grandissimo cantante pop in una performance piena di energia ed entusiasmo stravagante e creativa registrata direttamente in Pro Tools. Anziché avere un cantante esausto che si sente drenato, Melodyne ci da l’opportunità di catturare l’artista ‘nel momento’ mentre fa quello che sa fare meglio senza che sia “rallentato” o smorzato nell’interpretazione per prestare attenzione alle sfumature di intonazione , al tempo od a i volumi: tutto questo con Melodyne può essere aggiustati facilmente in un secondo momento.

Com’è cambiato il tuo modo di elaborare i file audio con Melodyne?

Sono molto meno preoccupato da cosa finisce sul nastro/disco nella fase di registrazione, perché sono cosciente di quanto radicalmente possa modificarlo poi in studio.

Com’è il tuo flusso di lavoro con Melodyne? Com’è incluso nel tuo setup? Hai qualche trucco o suggerimento da darci?

Uso Melodyne con MelodyneBridge lavorando in Pro Tools 7 su una piattaforma HD. Con Melodyne posso concentrarmi sulla performance del cantante senza dovermi soffermare sulle minuzie tecniche. Le sessioni vocali lunghe e pesanti sono cosa del passato, ora si svolgono più rapidamente, mi diverto e ottengo risultati migliori.

Un buon cosiglio è quello di “dire” a Melodyne la gamma vocale del brano prima ancora che rilevi la melodia, questo aiuta ad evitare qualsiasi lettura errata delle armoniche particolari nella performance.

Cosa ti piace particolarmente di Melodyne?

Quando ho cominciato, cantavo molto. Di questi tempi lavoro più nel campo della produzione e utilizzo le parti vocali di altri cantanti. Lavorare con Melodyne mi fa quasi sentire come se stessi di nuovo cantando, posso prendere molte decisioni stilistiche e modellare le performance in modi che penso completino il brano. Posso fare in modo che un cantante dalla voce precisa e pulita sembri un cantante blues dalla voce morbida e rilassata e viceversa.

Carmen Rizzo

Dall’Elettronica al Rock “fatto a mano”….

Dopo due nomination ai Grammy e dopo aver prodotto, co-scritto, remixato ed essere stato un musicista nella realizzazione di moltissimi dischi, dal mega DJ Paul Oakenfold, Coldplay, Alanis Morisette, Seal fino al chitarrista rock per eccellenza Pete Townshend dei The Who, Carmen Rizzo finalmente è riuscito a ritagliarsi del tempo per registrare un proprio disco: The Lost Art of the Idle Moment. La band di Rizzo, Nyaz (Six Degrees), al momento sta illuminando il mercato della musica in tutto il mondo con il suo debutto omonimo, #1 su iTunes.

Su che progetti stai lavorando al momento?

Ho appena finito di comporre la musica per la nuova Volkswagen GX3, che sarebbe un nuovo strabiliante ibrido macchina/moto con tre ruote. Di recente ho anche fatto due remix per Coldplay (Talk and Speed of Sound) e al momento sto facendo dei concerti con il mio progetto Niyaz e sto preparando il mio tour da solista. Ho appena installato Melodyne sul mio nuovo impianto portatile, un iMac G5 17”.

Puoi raccontarci qualche particolare sul tuo studio?

Il mio setup tecnico è un Powermac G5 sul quale uso Pro Tools 7 e un HD TDM, poi ho anche un iMac G5 sul quale uso principalmente Ableton Live e funge da host VST per Pro Tools, entrambi hanno installati Melodyne e diversi altri synth tra cui Native Instruments and IK Multimedia. Uso controlli e speaker M-Audio (BX5 con subwoofer). I hardware per il synth sono: Novation K-Station, Roland JP-8000, Alesis Micron, E-mu Audity e diverse macchine Korg. L’attrezzatura per la registrazione varia da DBX vintage, Urei, Pultec, preamplificatori microfonici Brent Averill fino a un Roland Space Echo classico. Ho costruito un bellissimo ambiente di lavoro nel mio studio che è una specie di loft sulla Hollywood Boulevard, vicino a Vine Street. Ho lavorato con molte persone quassù da Chris Martin (Coldplay), Alanis Morissette, Paul Oakenfold, Billy Corgan a Pete Townshend dei The Who.

Hai usato melodyne per registrare i musicisti che hai appena elencato?

Adoro Melodyne. Su questi progetti non ho avuto bisogno di usarlo, ma come ben sai sulle parti vocali sta diventando uno standard e lo scelgo sempre per primo.

Com’è cambiato il tuo modo di elaborare i file audio con Melodyne?

Beh, può effettivamente essere considerato come uno strumento musicale, anziché un semplice plug-in per le voci.

Usi Melodyne per altre parti che non siano vocali?

A dir la verità l’ho solo provato in modo sperimentale sulle altre parti, ma sono molto impaziente di riuscire ad utilizzarlo al massimo delle sue capacità.

Com’è il tuo flusso di lavoro con Melodyne?

Beh, lo uso in Pro Tools, con MelodyneBridge o ReWire, dipende da quanti brani sto usando.

Cosa ti piace particolarmente di Melodyne?

La cosa migliore è che è davvero molto facile da usare, e non devi andare a leggere troppo a fondo il manuale. È tutto molto diretto, il ché è molto importante quando non si ha molto tempo a disposizione.

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Melodyne studio Polyphonic magic Melodyne studio è la versione maggiore della Melodyne family. Con questa versione più potente che non si è limitati all’editing di melodie monofoniche, ma si può anche gestire complesse trame e anche materiale polifonico, come ad esempio gli accordi o i mix di canzoni! Inoltre, Melodyne studio è uno completo audio multi-traccia con un numero illimitato di tracce ad alta risoluzione fino a 32 bit e 192 kHz. Artisti e ingegneri del suono conoscono Melodyne da anni. Per lungo tempo, però, è stato possibile utilizzarlo solo su voci e parti strumentali monofoniche che potevano beneficiare dei più belli algoritmi di edit di Melodyne: algoritmi capaci di tutto, da piccole correzioni di intonazione a estrema Pitch Shifting e dalla modifica di dettagli di un groove a drastici time-stretching. Melodyne Studio 3 estende questa magia agli accordi e a segnali audio complessi; così ora il materiale armonico (ad esempio, una chitarra ritmica o parti di pianoforte) può essere trasposto (senza alterarne il ritmo), rallentato o accelerato (senza modificare il tono) e anche quantizzato. Che cosa c’è di più, tutto questo può essere fatto in tempo reale con la più alta qualità del suono per cui è famoso Melodyne. Potresti già avere un Pitch Shifting e Time stretching con altri programmi; prova con Melodyne, anche con estreme modifiche il suono rimane naturale e convincente. Controlla il nostro suono negli esempi audio e senti la differenza! Anche se Melodyne studio è lo strumento perfetto per la correzione di tempi e l’intonazione delle registrazioni audio, è anche molto più di questo. Si tratta di una completa applicazione multi-traccia che consente di realizzare canzoni e produzioni. Melodyne studio vi offre un numero illimitato di tracce audio – a seconda del vostro sistema informatico. Tuttavia, se si preferisce registrare nel vostro software di registrazione solito (ad esempio, ProTools, Logic, Cubase, Sonar e altri), Melodyne studio supporta anche una piena integrazione. Hai due opzioni per collegare le due applicazioni: il protocollo Rewire e Celemony’s MelodyneBridge. Per la maggior parte degli scenari, MelodyneBridge è molto più conveniente che lavorare con una connessione Rewire. The Melodyne Sound Library Melodyne studio 3 legge librerie di campioni create utilizzando tecnologia Melodyne come Ueberschall’s Liquid Instruments (from version 3.0) o le Melodyne Sound Libraries (dalla versione 3.1), ottenendo in tal modo l’accesso ad un numero quasi inesauribile di campioni e frasi. Even if you are familiar with previous versions of Melodyne, you might want to consider an update to Melodyne studio 3 to benefit from the automatic and reliable note recognition or the Correct Pitch and Quantize Time macros, which allow the most common flaws in vocal and instrumental recordings to be removed with a few mouse clicks. With the Melody Manager you can comfortably browse audio files on your hard disk. Requisiti di sistema processore 1 GHz (Intel o AMD), 512 MB RAM (1 GB raccomandato), Windows XP (SP2) o Windows Vista (32 bit). processore 1 GHz (PowerPC o Intel based), 512 MB RAM (1 GB raccomandato), Mac OS X 10.3.9 o succ.. Caratteristiche gestisce anche materiale polifonico (ad esempio, accordi e i mix)! multi-traccia completo(numero illimitato di tracce) superba resoluzione: fino a 32 bit, 192 kHz Melody Manager per gestire i file audio puoi importare Liquid instruments e Melodyne Sound Library ‘Correct Pitch’ and ‘Quantize Time’ macro Integrazione MelodyneBridge e ReWire per Mac OS X (PowerPC e Intel-based), Windows XP e Windows Vista (32 bit) Per maggiori informazioni, per demo e per leggere le FAQ dei prodotti CELEMONY, visita la community BACKLINE-CELEMONY

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