Da MusicSoundTech…tutto sulla MOTU AUDIO EXPRESS !


Un’interfaccia tuttofare che mette d’accordo il musicista, il fonico e il produttore!

La nuova scheda MOTU soddisfa per prestazioni e funzionalità. Con Audio Express, l’azienda d’oltreoceano consolida la sua leadership nel segmento “mobile-audio” proponendo una soluzione compatta e facilmente trasportabile, ma con un’architettura evoluta che consente di lavorare ovunque e professionalmente con o senza computer

Anche Audio Express, come tutte le interfacce MOTU di nuova generazione, offre la doppia connettività FireWire400/USB-2, una comodità da non sottovalutare, specialmente in questo caso, visto che la nuova proposta firmata Mark Of The Unicorn ostenta compattezza e portabilità “da tutti i pori”. Il guscio esterno è in plastica, è piuttosto robusto, sagomato e privo di spigoli vivi, in modo da facilitare la presa e renderla più confortevole e sicura. L’interfaccia, dal punto di vista dimensionale, è discreta e trova la sua collocazione ideale in prossimità della tastiera del computer. Nella confezione troviamo un cavo FireWire 6-pin/6-pin, un CD-ROM con manualistica e software, una guida cartacea in lingua inglese, un adattatore di rete, un cavo USB e un kit di montaggio con viti e alette per l’installazione in porta-rack. 

Audio Express offre 2 ingressi Mic/Instrument completi di Pad a -20 dB e alimentazione Phantom

 

Audio Express è compatibile con Pc/Mac e supporta tutti i sistemi operativi più recenti, compreso Windows 7 a 64-bit. I requisiti richiesti per il suo funzionamento non sono particolarmente stringenti. È sufficiente un computer recente e di media potenza. Sia sulla scatola che sul dispositivo, una targhetta reca la scritta “Made in USA”, inaspettata e gradita e sempre più rara in un contesto come quello attuale in cui la delocalizzazione produttiva in paesi a tecnologia emergente domina incontrastata. 

TANTA SOSTANZA IN POCO SPAZIO

Ad una prima rapida occhiata la sensazione è netta: nonostante le sue dimensioni contenute, la sostanza c’è e si vede, anzi si tocca! Il front-panel è organizzato in 2 aree principali. La prima, da sinistra, si estende per circa i 2/3 del pannello e ospita un set di potenziometri che favorisce il controllo di alcune importanti funzionalità relative all’assetto degli ingressi e alla regolazione dei livelli. La seconda, a destra, è occupata da una fitta serie di status-led che consente di apprezzare in tempo reale numerosi aspetti funzionali del dispositivo, come potete vedere nell’immagine qui in basso.  

Un articolato sistema di led permette di monitorare lo status funzionale del dispositivo anche a computer scollegato

Tutte le terminazioni di connessione, ad eccezione della presa cuffie, sono accessibili dal rear-panel, dove troviamo quello che serve per poter interagire e dialogare con dispositivi di ogni genere, dagli strumenti musicali (e non) dotati di connettività MIDI standard, alle periferiche audio munite di i/o in formato S/PDIF. Una sezione a 4 ingressi consente di acquisire sorgenti audio strumentali, di linea e microfoniche, mentre, come abbiamo avuto modo di anticipare, la doppia presa USB2/FireWire400 favorisce il collegamento diretto al computer. A questo proposito segnaliamo che la periferica è in grado di auto-alimentarsi solo quando è connessa tramite FireWire, mentre in modalità USB è necessario l’utilizzo dell’adattatore di rete fornito in dotazione.  

La doppia terminazione USB-2/FireWire 400 favorisce un ottimo livello di integrazione in setup computer-based

OPERATIVA FINO A 24-bit/96 kHz

Tutti gli ingressi e le uscite di Audio Express, sia quelle analogiche che digitali, per totali 6-IN/6-OUT, sono accessibili simultaneamente e operative fino a 24bit/96 kHz. L’installazione è semplice e veloce. Si esaurisce in pochi secondi. Si installa il software e si collega il dispositivo al computer, tutto qui! Il riconoscimento della porta utilizzata è automatico mentre una procedura documentata permette di abilitare manualmente la terminazione prescelta in quei casi in cui il sistema dovesse incontrare difficoltà nell’inizializzarla.

Una volta configurato il dispositivo, un soft-panel consente di regolare alcuni parametri di rilevanza generale, come la samplerate e la sorgente del clock di sincronizzazione (interno, S/PDIF, SMPTE). Nonché di assegnare una combinazione di tasti ai 2 possibili stati del pedale (premuto/non-premuto) e di selezionare la sorgente da veicolare attraverso l’uscita cuffie. La modifica di suddetti parametri non può avvenire mentre è in esecuzione un’applicazione che accede alle risorse di scheda. Pertanto, operazioni come il cambio di frequenza di campionamento o il dimensionamento dei buffer richiedono la chiusura delle applicazioni interessate. Se occorre, Audio Express può essere cablata anche in cascata con massimo altre 2 unità. Data però la mancanza di una seconda presa FireWire, non può fungere da primo elemento della catena e richiede pertanto, la presenza indispensabile di una delle seguenti interfacce: 828mkII, 828mk3, 896HD, 896mk3, Traveler, Traveler-mk3. In tali circostanze, naturalmente, è esclusa anche qualsiasi possibilità di auto-alimentazione. Lato software, lo ripetiamo, al massimo delle sue possibilità, il MOTU Driver Panel permette di gestire fino a 3 unità, accessibili individualmente tramite un comodo sistema a schede. 

Audio Express offre 2 ingressi Mic/Instrument fruibili tramite prese combo XLR/Jack di produzione Amphenol

FUNZIONA ANCHE SENZA PC

Tra gli aspetti sicuramente più interessanti di Audio Express spicca la possibilità di poterla utilizzare anche in modalità standalone, ossia senza collegarla al computer. In tali circostanze, l’interfaccia va alimentata con l’adattatore di rete fornito e si comporta praticamente alla stregua di un mixer che può essere pilotato in piena autonomia grazie ai potenziometri/switch accessibili dal pannello frontale. Da qui si possono regolare i livelli di ogni sorgente in ingresso, quelli relativi ai segnali veicolati alle uscite e alle cuffie, ma anche gestire la posizione del suono nel panorama stereo (Pan) nonché abilitare/disabilitare il pad di attenuazione e la phantom power (ingressi 1-2). Ma c’è di più. Tali funzionalità di missaggio, infatti, se occorre sono fruibili anche a computer collegato. In questo caso, dunque, è possibile creare un mix ad hoc da destinare a finalità di monitoraggio, e quindi indipendente da quanto veicolato via FireWire/USB.  

Audio Express funziona anche a computer spento ed è pilotabile grazie ai controller accessibili frontalmente

CENTRO DEL VIRTUAL STUDIO

Grazie alle sue caratteristiche, le ipotesi di impiego di Audio Express sono molteplici. Lo strumentista e il cantante, ad esempio, possono, con l’ausilio di un computer, allestire, tra le mura domestiche o in trasferta, un piccolo studio di produzione musicale con cui studiare ed esercitarsi, ma anche esibirsi in sessioni one-man-band.

Il set di terminazioni include anche una presa per pedale di tipo footswitch liberamente assegnabile

Il giovane fonico e il produttore alle prime armi, invece, possono beneficiare delle caratteristiche multi-purpose di Audio Express per gestire e monitorare sessioni di registrazione di solisti e, con l’aiuto di un mixer esterno, anche di piccole band. Audio Express, grazie alla sua portabilità e al corredo evoluto di strumenti di analisi può tornare utile pure al sound designer e all’audio-engineer. Per non parlare, poi, della possibilità di trasformarla in un virtual-expander di suoni da usare in studio o dal vivo.

Un modulo software dedicato permette di ricevere e generare codice di tempo SMPTE

CueMix DSP

La dotazione accessoria comprende anche la soft-console proprietaria CueMix DSP, progettata e ottimizzata per favorire mixing e routing dei segnali, e tutte le principali operazioni di controllo e regolazione dei parametri di sistema. La console è strutturata sulla falsariga di un mixer digitale, con tanto di channel strip e controller di canale. La  CueMix di Audio Express, contrariamente a quella in dotazione ad altri modelli di casa MOTU, non implementa effettistica nativa, come compressione ed equalizzazione, ma offre un nutrito corredo di strumenti per l’analisi spettrale e frequenziale, fruibile sia sulle sorgenti in ingresso che su quelle riprodotte via computer. 

CueMix DSP consente di gestire fino a 4 missaggi indipendenti

CueMix DSP consente, in pratica, di gestire e controllare fino a 4 missaggi con regolazioni indipendenti, veicolabili attraverso le seguenti uscite: Main Out, Out 1-2, S/PDIF Output, Cuffie. Questa caratteristica si rivela particolarmente utile in tutte quelle situazioni che esigono l’approntamento di monitoraggi differenziati da destinare a figure diverse: fonico, produttore, musicisti, ecc. Il software ammette anche la gestione di TalkBack e ListenBack con sorgente assegnabile, funzionalità che consentono, rispettivamente, la comunicazione tra fonico/produttore e musicisti e quella tra musicisti e sala-regia. Ogni striscia di canale di CueMix DSP è dotata di fader di livello, vu-meter, pulsanti mute/solo e potenziometro pan/balance. Limitatamente agli ingressi microfonici rileviamo anche la presenza di 2 pulsanti per attivare/disabilitare il pad di attenuazione (-20 dB) e l’alimentazione Phantom a +48V.

Lo schema, tratto dal manuale di Audio Express, illustra un setup tipico per uso Live (a sinistra) e uno per la registrazione in studio (a destra)

Ciascun canale dispari può essere appaiato al suo attiguo pari e commutare da mono in stereo. E naturalmente vale il contrario. Tutti i canali sono inoltre dotati di invertitore di fase. In testa a ciascuna striscia anche un trim-knob che permette di regolare il guadagno in ingresso, fino a +60 dB su segnali microfonici e strumentali, fino a +22 dB su sorgenti linea e fino a +12 dB su segnali digitali S/PDIF. Gli strumenti di analisi sono attivabili direttamente dal menu Devices di CueMix DSP. Da qui si possono abilitare simultaneamente l’analizzatore di spettro (FFT Analysis), l’oscilloscopio, uno strumento che permette di apprezzare l’ampiezza del panorama stereo (X-Y Plot), l’analizzatore di fase (Phase Analysis) e l’accordatore (Tuner). Sempre da CueMix DSP è possibile anche stabilire quale dei missaggi veicolare in cuffia, nonché commutare automaticamente in cuffia il mix attivo abilitando la funzionalità “Follow Active Mix”. Naturalmente tutti i settaggi effettuati possono essere salvati come user-preset e richiamati all’occorrenza con la funzione “Load Hardware Preset”. 

Il modulo di analisi spettrale di CueMix DSP

CONCLUSIONI

Audio Express non ha deluso le nostre aspettative. La scheda unisce innegabili doti di compattezza e portabilità a un’architettura funzionale collaudata e di buon livello. Convertitori e preamplificatori svolgono bene il loro lavoro, precisi e affidabili i primi, sufficientemente trasparenti e lineari i secondi. Anche i test eseguiti con la suite RMAA PRO hanno restituito risultati coerenti, di ottima levatura in tutti i comparti di prova. La fruibilità standalone e la possibilità di gestire più missaggi contemporaneamente la rendono particolarmente appetibile anche per l’utenza più evoluta. Di ottimo livello la strumentazione di bordo, che in mani esperte permette letteralmente di “radiografare” musica e rumore. Prezzo competitivo e aggressivo, in negozio intorno ai 380 euro. Tra gli aspetti meno convincenti, invece, segnaliamo l’assenza di effettistica nativa CueMix-Based, che è invece prerogativa apprezzata di altri modelli della gamma, nonché l’impossibilità di modificare in tempo reale alcuni parametri “global” senza dover riavviare l’applicazione attiva. Si avvertono, inoltre, rumori parassiti durante l’accensione e lo spegnimento. Soft-bundle “povero” e migliorabile per piattaforma Windows. [Testo & Fotografie di Luca Barbieri]

Tra gli strumenti di CueMix DSP anche un oscilloscopio e un analizzatore di fase e stereo-width

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